COSA MINA LA MIA FIDUCIA VERSO GLI ALTRI?

Dal latino “fidere” aver fede,

La fiducia è un atto di fede, un atto d’amore. Il sentirci amati, accolti crea una base sicura che ci permette di affidarci all’altro. È un atteggiamento di apertura e libertà nell’espressione di me stesso. Quando ho fiducia in me posso portare fuori il meglio, perché mi sento riconosciuto, sostenuto, sono libero di sperimentarmi al di là del risultato che ottengo, vado nella vita con fiducia. Cosa mi fa dubitare di me stesso? Cosa mina la mia fiducia verso di me o verso gli altri?

Sicuramente la critica, il giudizio, attraverso le parole, i gesti a volte attraverso il solo silenzio ci fanno sentire smarriti, insicuri. Solitamente l’azione è piuttosto pungente, e la nostra reazione non si fa attendere, incalza a volte la rabbia, a volte la delusione di non essere stati compresi, a volte una sensazione di non valere nulla che può portare anche alla disperazione.

Di chi ti fidi?

La domanda che ci potremmo fare: è possibile essere così esposti all’altro? Il nostro valore può dipendere totalmente dagli altri o ha a che fare anche con un nostro atteggiamento di accettazione interna di ciò che siamo? 

Se ti chiedessi di guardarti dentro in questo momento e di fare un elenco (per iscritto sarebbe meglio) di tutte le bellezze, qualità che ti riconosci, prenditi qualche minuto e scrivi di getto senza pensare (se puoi) almeno 10 virtù. Poi prenditi un attimo e fai un elenco scritto di almeno 10 difetti, punti deboli che ti riguardano. Cerca di portare l’attenzione a ciò che provi tu non tanto a quello che gli altri ti dicono di solito. Osservati, ascoltati in silenzio e poi scrivi. Ecco, questo esercizio ci può aiutare a fare il punto di come ci sentiamo in un preciso momento e può aiutarci a essere maggiormente consapevoli di quali siano i nostri punti di forza e i nostri punti nevralgici, ossia il nervo scoperto che solo se sfiorato fa saltare. Proviamo a chiederci io di chi mi fido e quando mi fido è tutto il mio essere o solo una parte di me? (Leggi il libro ” Lezioni di fiducia per diffidenti” di Olga Chiaia)

Iniziare a ricercare la sicurezza in noi stessi, imparando ad amarci per quello che siamo con amorevole accettazione può essere la strada per ridurre la critica e il giudizio interno che ci limitano. Tutto ciò ovviamente non esclude una sana autocritica, ossia la capacità di valutare i nostri comportamenti, le nostre azioni e cercare di migliorare le nostre fragilità umane, avere fiducia comporta anche l’essere umili.

Più mi alleno all’accettazione di me, maggiore sarà la mia capacità di accettare gli altri nella loro diversità, nella loro difficoltà, nella loro bellezza, poiché il giudizio verso l’altro tende a diradarsi, ad attenuarsi contribuendo a migliorare di molto le nostre relazioni. La fiducia va vissuta sperimentandola quotidianamente e consente la piena apertura al cambiamento e alla trasformazione.

Fiducia nella vita, la vita non ci abbandona mai, la vita ci chiede di vivere …. quando accadimenti positivi o anche traumatici ci colpiscono ci sono persone che vengono annientate altre che invece rinascono ed è il nostro modo di reagire all’avvenimento che ci trasforma.

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